lunedì 8 aprile 2013

Un post tratto da "X" sempre giovane

Oggi e sempre più nel futuro la salute passerà attraverso uno stato di benessere che avrà fra le esigenze più sentite quello di tenersi giovani.
Per cercare di "essere sempre giovane" ci vogliono molto più che la cura del corpo e la Medicina e anche se in questo Blog abbiamo più volte invitato a contribuire non solo economicamente ma cercando complessivamente di apportare un contributo al cambiamento di mentalità e anche se ci piace citare un aforisma:

"Giovinezza: un tesoro che si può avere a ogni età, anche da giovani"

 e cominciare dalla fine del post che vedete fotografato in basso,

"lo studio Medico" invita a cliccare sull'immagine sotto per affrontare sempre gli argomenti guradandoli da diversi angoli e da visuali nuove non ancora esplorate:

sabato 23 marzo 2013

Calcolare il colesterolo ldl...............

Clicca sull'immagine per leggere dal blog................

La Fragilità ......(tratto dal Blog Geriatria)


La fragilità si riferisce a una perdita di riserve fisiologiche che rende una persona incapace del tutto od in parte a far fronte alla situazione di disagio con perdita parziale o totale delle autonomie. Non esiste ancora una definizione univoca e sono molte le interpretazioni che vengono date al concetto di fragilità. La caratteristica comune della fragilità  comunque è quella di un quadro caratterizzato da debolezza,dynapenia, perdita di peso, distruzione muscolare (sarcopenia), intolleranza allo sforzo, cadute frequenti, immobilità, incontinenza e instabilità e scarso controllo efficace e risposta soddisfacente nelle malattie croniche.
Importante è ricordare che la scelta migliore è un approccio multidimensionale e  multisciplinare che valuti il soggetto singolo nella sua complessità di persona ed in particolare si cerchi di correggere gli squilibri tenendo conto di tutti i fattori in gioco.
L’esercizio fisico e la fisioterapia ed una dieta sana sono aiuti utili per prevenire o ridurre la fragilità. L’esercizio fisico può aiutare a ridurre il rischio di diventare fragili per i giovani e il rischio di ulteriore perdita funzionale per le persone anziane con perdite funzionali. Sempre più le ultime evidenze vanno in questa direzione. Gli anziani che praticano esercizio aerobico regolare (p. es., camminare, nuotare, correre) presentano una notevole riduzione della mortalità e hanno un declino funzionale ridotto in confronto a quelli che sono sedentari. L’allenamento consente inoltre di aumentare la massa ossea, mentre diminuisce il rischio di cadute e di fratture.
La dieta infine (magari studiata con l'aiuto di un Medico Nutrizionista in base alle patologie in atto, come ad esempio è il caso di soggetti con  grave insufficienza respiratoria o grave insufficienza renale) può prevenire o aiutare notevolmente e tenere sotto controllo il rischio di sviluppare disordini che contribuiscono alla fragilità.
Forse è bene ricordare che una integrazione con complessi multivitaminici specie nei cambi di stagione può essere utile anche nel paziente anziano.
E' fondamentale comprendere che una persona fragile ha scarsa riserva funzionale e necessita di assistenza e monitoraggio e magari di frequenti variazioni di terapia.  Se avete a casa un soggetto Fragile sentite sempre il parere del vostro medico di Medicina Generale o del Vostro Specialista Geriatria.



Questo Blog è a carattere divulgativo e non sostituisce in alcun modo la visita Medica e dello Specialista.

sabato 23 febbraio 2013

Tosse, naso chiuso, pochi decimi di febbre. Insomma i sintomi di stagione?. Ricordiamoci della vitamina C.


La maggior parte delle infezioni è causata da virus o batteri. Essi hanno molte differenze fra di loro ma forse una delle più importanti da conoscere dal punto di vista pratico è che i batteri rispondono agli antibiotici, mentre i virus no. I virus causano raffreddore, e parecchie tossi e bronchiti sono di origine virale. Il metodo per sapere se l'infezione è batterica e virale è eseguire esami laboratoristici.
Ultimamente si aggiunta una nuova arma: la procalcitonina..
Gli antibiotici andrebbero assunti solo dopo aver consultato il medico, che in ogni caso dopo aver effettuato una valutazione globale, che tenga conto anche dei fattori di rischio del singolo paziente, può prescriverli subito o ritenere di aspettare l'evoluzione della patologia.
Questo atteggiamento di attesa è dovuto ad un errore di percezione comune ed in molte situazione si verifica un eccesso di prescrizione medica.
Qualche volta gli antibiotici possono dare anche diarrea, nausea, vomito, prurito, eruzioni cutanee.
Ogni anno la resistenza agli antibiotici aumenta proprio perchè l'uso umano e sugli animali da allevamento è eccessivo e dunque i batteri alla lunga contrastano le armi che con la ricerca mettiamo a disposizione della scienza.
Meglio in prima linea usare antibiotici di largo impiego e ancora più corretto rinforzare le difese immunitarie magari mangiando molta frutta di stagione ricca di vit C.

venerdì 1 febbraio 2013

Cos'è il Monitoraggio pressorio delle 24 ore?

Torniamo sull'argomento.
Se volete conoscere qualche notizia in più sull'utilità di questo esame e farvi un idea delle possibili applicazioni pratiche che quest'arma può fornire al medico allora potete cliccare sull'immagine sotto




Adeguare la terapia antipertensiva alle esigenze dell'individuo tenendo conto dei molti fattori è alla fine il modo migliore per approcciarsi al problema.

 

sabato 5 gennaio 2013

La flora batterica intestinale

Se siete interessati a qualche notizia in più sulla disbiosi intestinale potete cliccare al link.
Pensate che andare dal vostro Medico o dallo Specialista di fiducia e riferire alcune problematiche non è sempre così naturale e molti sono restii a confidare i loro problemi di disbiosi, tuttavia sarebbe opportuno stabilire un colloquio senza stress emotivo e cercare di migliorare la situazione.