mercoledì 27 giugno 2012

Calprotectina fecale

La calprotectina fecale è una proteina marker di infiammazione che ha un utilizzo in particolare in gastroenterologia ed è dosata nelle feci come indicatore di infiammazione dell'intestino.
Tuttavia non fornisce indicazioni sul tipo di agente eziologico di infiammazione. Potrebbe essere utile nelle malattie infiammatorie croniche.

lunedì 28 maggio 2012

Passare dal medico per una visita periodica

L'età, la circonferenza addominale, la pressione sanguigna, il colesterolo ed in particolare i trigliceridi e le HDL ma anche il dosaggio delle ApoA/ApoB, nonchè il glucosio plasmatico sono importanti da rivalutare nel tempo con l'ausilio del medico curante per evitare che compaia la sindrome metabolica ed eventualmente per cercare di mettere in atto con lo specialista adeguate contromisure farmacologiche e comportamentali. La sindrome metabolica difatti aumenta moltissimo il rischio di sviluppare eventi cardio-cerebrovascolari e pertanto con una buona visita si possono guadagnare anni di salute e prevenire le conseguenze di un invecchiamento patologico.

venerdì 13 aprile 2012

Infezioni vie urinarie nei pazienti con problemi cognitivi

Il trattamento e la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) sono aspetti importanti della cura per i pazienti con demenza; le infezioni del tratto urinario possono frequentemente portare a deliri sovrapposti che possono accelerare il declino cognitivo in questi pazienti. Quando le I.VU sono ricorrenti, il rischio di delirio e successivamente declino cognitivo è aumentato, rendendo questo scenario particolarmente problematico. Inoltre, la gestione delle infezioni è resa più difficile a causa dell' alterato svuotamento e delle complicanze nel gestire la propria incontinenza come l'uso inadeguato di cateteri urinari. Diversi sono gli interventi per la prevenzione delle IVU ricorrenti: consumo di mirtillo, antibiotici, etc. I probiotici hanno mostrato qualche risultato nel trattamento delle IVU ricorrenti. Tutte le misure sono importanti ma è sempre più chiaro che è l' igiene affidata al caregiver-familiare ad avere un ruolo primario.

sabato 27 agosto 2011

Misurare la pressione arteriosa

E' provato che tanto più alti sono i valori della pressione arteriosa tanto maggiori sono i rischi di problemi cardiaci o cerebrali. Nello studio medico i valori considerati alti sono quelli maggiori di 140/90 mmHg., la misurazione ha però dei limiti: non è possibile stabilire un ritmo circadiano, effetto camice bianco, misurazioni frettolose.
Fino a qualche tempo fa si poteva effettuare il monitoraggio pressorio delle 24 ore con ottima capacità di stabilire i valori vicini alla realtà quotidiana, oggi però e possibile avere delle misurazioni ritenute attendibili anche con gli apparecchi automatici per uso domicilare naturalmente tarati e certificati.(studio Sheaf).
Dunque l'automisurazione domicilare della pressione ha un valore prognostico uguale se non superiore a quella effettuata nello studio medico. Gli apparecchi in commercio non sono tutti validati per automisurazione per cui attenzione in particolare................. per i modelli da polso attenzione doppia.

martedì 21 giugno 2011

Il trattamento della calcolosi renale

La calcolosi renale è una patologia molto frequente. IL calcolo urinario è un aggregato solido di varia forma e struttura che si deposita all'interno del rene o delle vie urinarie. La sua formazione è solitamente dovuta alla rottura di un delicato equilibrio mantenuto dalla funzione renale. I reni infatti per loro funzione tendono a risparmiare acqua ed eliminare sostanze di vario genere
Il trattamento si divide in due fasi, la prima mira alla soppressione dei sintomi:
Durante la colica, si somministrano farmaci antinfiammatori non steroidei, come il voltaren
 se c'è vomito, si somministra metoclopramide
 Efficaci la dieta, alcuni integratori alimentari e soprattutto l'assunzione di adeguate quantità di liquidi.
I calcoli, se di piccole dimensioni possono essere trattati con analgesici e terapia idropinica, se di dimensioni più grandi e non si riducono spontaneamente entro alcune settimane si può procedere alla litotripsia extracorporea altrimenti nella calcolosi non trattabile con le moderne tecniche si ricorre alla chirurgia tradizionale.
In caso di colica il dolore può essere molto forte; è opportuno avvisare il proprio medico e ridurre il dolore immediatamente e solo succesivamente eseguire indagini più approfondite. Non aspettare che il dolore regredisca spontaneamente.

consultare il proprio medico di fiducia o lo specialista