Se siete interessati a qualche notizia in più sulla disbiosi intestinale potete cliccare al link.
Pensate che andare dal vostro Medico o dallo Specialista di fiducia e riferire alcune problematiche non è sempre così naturale e molti sono restii a confidare i loro problemi di disbiosi, tuttavia sarebbe opportuno stabilire un colloquio senza stress emotivo e cercare di migliorare la situazione.
sabato 5 gennaio 2013
sabato 15 dicembre 2012
Uncommunicable disease: definizione. Magari le conoscete da sempre ma sappiate che queste malattie stanno diventando un grosso problema.
Le Uncommunicable disease sono più note come le malattie croniche e non sono infettive e trasmissibili da persona a persona ma potremmo comunque parlare di epidemia, in qualche maniera. Sono malattie di lunga durata ed a progressione lenta.
I quattro tipi principali di malattie non trasmissibili sono le malattie cardiovascolari (come infarto e ictus), i tumori, le malattie respiratorie croniche ( malattie croniche polmonari ostruite e asma) e il diabete.
Paradossalmente colpiscono in modo sproporzionato i paesi a basso e medio reddito.
Esse sono le principali cause di morte in tutte le regioni ad eccezione di Africa, ma le attuali proiezioni internazionali indicano che entro il 2020 i maggiori incrementi si registreranno in Africa.
Queste malattie sono favorite dall'invecchiamento della popolazione, dalla rapida urbanizzazione, e dalla globalizzazione degli stili di vita non salutari.
I fattori di rischio si dividono in due categorie: modificabili e non modificabili
Modificabili
L'uso del tabacco, l'inattività fisica, alimentazione scorretta e l'uso nocivo di alcol aumenta il rischio di malattie non trasmissibili.
Per ridurre l'impatto delle malattie non trasmissibili sugli individui e sulla società, un approccio globale e multidisciplinare è necessario. Un modo importante per ridurre le malattie non trasmissibili è quello di concentrarsi sulla diminuzione dei fattori di rischio associati a queste malattie.
E' molto importante che il medico abbia un approccio complessivo e globale e per questo sentite il vostro Medico Internista o Geriatra di fiducia che si occupano di problematiche legate alla medicina della complessità.
sabato 27 ottobre 2012
Misurare la pressione arteriosa nello studio medico. Quante informazioni si possono raccogliere con lo sfigmomanometro e quanto meglio possiamo agire per salvaguardare la salute?
Oggi la semplice misurazione della pressione arteriosa può fornire molte informazioni come ad esempio chiarire meglio lo stato delle nostre arterie.
Dunque anche quando ci si reca nello studio medico per una semplice "misurazione della Pressione" è bene accertarsi che il medico abbia a disposizione il tempo sufficiente per approfondire meglio la situazione e non essere troppo sbrigativi nella richiesta della misurazione della pressione arteriosa "al volo".
Ma torniamo al punto. Per avere informazioni sullo stato delle nostre arterie è possibile ricorrere ad un metodo diagnostico che si esprime attraverso un rapporto chiamato indice caviglia braccio o ABI.
L'indice caviglia braccio è un test semplicissimo ma che necessita di qualche minuto di tempo e serve per confermare il sospetto clinico di arteriopatia ostruttiva periferica misurando il rapporto tra la pressione sistolica alla caviglia e quella del braccio ai quattro arti.
In pratica basta far distendere il paziente in posizione supina e ben rilassato e posizionare un manicotto per la misurazione della pressione alla caviglia poco sopra la zona malleolare.
Dopo avere individuato l’arteria basta gonfiare il manicotto sino a valore sopra la sistolica, cioè
sino a quando il segnale arterioso scompare. Successivamente si deve sgonfiare il manicotto e registrare la pressione alla ricomparsa del segnale arterioso. Le misurazioni pressorie alla caviglia vanno rilevati su entrambi gli arti inferiori.
Poi si deve misurare la pressione arteriosa sistolica omerale bilateralmente.
Infine basta calcolare il rapporto tra la pressione sistolica più alta rilevata alle due caviglie e la
pressione sistolica più alta alle due braccia con la formula:
ABI = PAS CAVIGLIA/
/PAS BRACCIO
/PAS BRACCIO
La Pressione arteriosa sistolica alla caviglia è sempre più alta di quella del braccio.
I valori normali danno il risultato dell'indice che va da 1 a 1,3.
Se il valore risultante dalle misurazioni mostra un indice che è maggiore di 1,3 si può sospettare la presenza di calcificazioni vascolari .
- Un ABI minore di 0,9 ha un 95% di sensibilità e un 100% di specificità ed indica una malattia ostruttiva vascolare.
- Un ABI minore di 0,4 rappresenta una ostruzione avanzata.
Ricordarsi sempre di rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale o allo Specialista di Fiducia che potrà chiarirvi tutti gli aspetti ed esservi di supporto alle informazioni che conoscete aiutandovi a filtrarle ed organizzarle.
Questo blog non sostituisce in alcun modo la visita medica e il parere del vostro Medico di Medicina Generale.
*** * ***
Italian Styles
Ideas and inspiration for menswear.
A blog to read before going to bed at night or in the morning when you wake up.
Turn yourself imagination to improve your day.
---------------------
Idee e spunti per l'abbigliamento maschile.
Un blog da leggere prima di andare a letto la sera o al mattino appena svegli.
Accendi anche tu la fantasia per migliorare la tua giornata.
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giovedì 18 ottobre 2012
Un chiacchierata nello Studio Medico per sentirne il parere può essere utile ed aprirci nuove strade per capire come meglio gestire la nostra salute.
| clicca sull'immagine per visualizzare il post completo |
venerdì 14 settembre 2012
Che cos'è l'ecocardiogramma; breve descrizione.
Descrivere l'utilità dell'ecocardiogramma in un post non è impresa facile ma se volete qualche informazione in più potete collegarvi al link.
Potrà capitarvi che il Medico vi inviti ad approfondire alcune situazioni con questo esame che fornisce numerose informazioni ed utile sia dal punto di vista diagnostico che per eventuali aggiustamenti delle terapie e per questo cerchiamo dii saperne qualcosa in più:
L'ecocardiogramma e' un esame diagnostico che fornisce notizie utili sull'anatomia e sulla funzione del cuore (muscolo e valvole). Non è un esame invasivo (tranne nel caso dell'ecocardiogramma transesofageo) e non utilizza raggi, ma ultrasuoni (che sono onde sonore). Le onde sonore rimbalzano sulle pareti del cuore e opportunamente ricevute e processate danno luogo all'immagine su uno schermo.
L'ecocardiogramma è utile per una valutazione qualitativa e quantitativa delle malattie delle valvole cardiache, per la valutazione del movimento delle pareti cardiache e delle sue anomalie, per lo studio delle cardiopatie congenite, del danno miocardico in malattie ed elevato interesse sociale ed a notevole incidenza nella popolazione come l'' ipertensione arteriosa, l'infarto del miocardio, il diabete, ecc..
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Potrà capitarvi che il Medico vi inviti ad approfondire alcune situazioni con questo esame che fornisce numerose informazioni ed utile sia dal punto di vista diagnostico che per eventuali aggiustamenti delle terapie e per questo cerchiamo dii saperne qualcosa in più:
L'ecocardiogramma e' un esame diagnostico che fornisce notizie utili sull'anatomia e sulla funzione del cuore (muscolo e valvole). Non è un esame invasivo (tranne nel caso dell'ecocardiogramma transesofageo) e non utilizza raggi, ma ultrasuoni (che sono onde sonore). Le onde sonore rimbalzano sulle pareti del cuore e opportunamente ricevute e processate danno luogo all'immagine su uno schermo.
L'ecocardiogramma è utile per una valutazione qualitativa e quantitativa delle malattie delle valvole cardiache, per la valutazione del movimento delle pareti cardiache e delle sue anomalie, per lo studio delle cardiopatie congenite, del danno miocardico in malattie ed elevato interesse sociale ed a notevole incidenza nella popolazione come l'' ipertensione arteriosa, l'infarto del miocardio, il diabete, ecc..
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lunedì 3 settembre 2012
La visita medica; l'importanza di un rapporto positivo tra medico e paziente.
La visita medica è un rapporto che si instaura tra due persone, ma molto particolare, poichè si instaura un rapporto inteso di fiducia in un momento di debolezza magari, e che deve tendere allo scopo della cura e alla possibile guarigione del paziente.
E' dunque un rapporto di fiducia, magari non sempre cosi immediato al primo istante, che va costruito da ambo le parti affidandosi alle parole dell'altro nel tentativo di raggiungere l'obiettivo comune.
La visita è indispensabile che venga svolta con il giusto tempo e che le informazioni vengano ripetute ed analizzate ed il quadro complessivo possa essere il più corretto, preciso ed esaustivo possibile.
Bisogna possedere capacità di ascolto e preparazione professionale da un lato e capacità di ascolto, di sintesi ed empatia dall'altro.
Non si devono "saltare delle informazioni" per vergogna o per superficialità.
E' fondamentale rapportarsi con un Medico che ispiri fiducia ed altrimenti è bene cercare qualcuno che per il paziente sia più corrispondente alle sue aspettative.
L'informazione fondamentale da tenere sempre a mente da parte del paziente è che la visita medica, composta dal colloquio, dalla raccolta dell'anamnesi e dalla visita di organi ed apparati, nel suo complesso non è sostituibile con altri metodi (tipo raccogliere informazioni su Internet).
Internet è un potente mezzo informativo, e non solo e se usato con la giusta capacità critica, può aiutare il paziente a risolvere dubbi ed ansie, che possono affliggerlo nel percorso di cura verso la possibile guarigione, ma il paziente deve possedere l'umiltà e la capacità di comprendere che il lavoro dei Professionisti della Salute non è limitato e limitabile alla sola informazione e conoscenza specifica che infatti va calibrata a seconda dell'età, del sesso, della razza (ad esempio nel caso degli antipertensivi Ace-inibitori), delle problematiche multiple che possono essere connesse alla patologia di base da trattare in quel momento.
Uno stesso argomento medico, visto dal punto di vista di specialisti di diverse branche, può assumere sfumature che possono essere utili per affinare la cura più adeguata al singolo caso.
Tutto questo complesso di risorse umane è una ricchezza da sfruttare; una miniera che il paziente deve essere capace di saper far fruttare nel corso della visita cercando di apprendere il messaggio che il Medico vuole inviare, andando anche oltre la somministrazione della terapia farmacologica.
E' dunque un rapporto di fiducia, magari non sempre cosi immediato al primo istante, che va costruito da ambo le parti affidandosi alle parole dell'altro nel tentativo di raggiungere l'obiettivo comune.
La visita è indispensabile che venga svolta con il giusto tempo e che le informazioni vengano ripetute ed analizzate ed il quadro complessivo possa essere il più corretto, preciso ed esaustivo possibile.
Bisogna possedere capacità di ascolto e preparazione professionale da un lato e capacità di ascolto, di sintesi ed empatia dall'altro.
Non si devono "saltare delle informazioni" per vergogna o per superficialità.
E' fondamentale rapportarsi con un Medico che ispiri fiducia ed altrimenti è bene cercare qualcuno che per il paziente sia più corrispondente alle sue aspettative.
L'informazione fondamentale da tenere sempre a mente da parte del paziente è che la visita medica, composta dal colloquio, dalla raccolta dell'anamnesi e dalla visita di organi ed apparati, nel suo complesso non è sostituibile con altri metodi (tipo raccogliere informazioni su Internet).
Internet è un potente mezzo informativo, e non solo e se usato con la giusta capacità critica, può aiutare il paziente a risolvere dubbi ed ansie, che possono affliggerlo nel percorso di cura verso la possibile guarigione, ma il paziente deve possedere l'umiltà e la capacità di comprendere che il lavoro dei Professionisti della Salute non è limitato e limitabile alla sola informazione e conoscenza specifica che infatti va calibrata a seconda dell'età, del sesso, della razza (ad esempio nel caso degli antipertensivi Ace-inibitori), delle problematiche multiple che possono essere connesse alla patologia di base da trattare in quel momento.
Uno stesso argomento medico, visto dal punto di vista di specialisti di diverse branche, può assumere sfumature che possono essere utili per affinare la cura più adeguata al singolo caso.
Tutto questo complesso di risorse umane è una ricchezza da sfruttare; una miniera che il paziente deve essere capace di saper far fruttare nel corso della visita cercando di apprendere il messaggio che il Medico vuole inviare, andando anche oltre la somministrazione della terapia farmacologica.
mercoledì 8 agosto 2012
La memoria. Quando preoccuparsi?
Ci sono delle fasi della vita in cui un soggetto è particolarmente sensibile ad alcune problematiche; ad esempio quando si incomincia ad arrivare all'età della pensione spesso si è portati a prestare particolare attenzione ad alcuni cambiamenti del proprio corpo e/o della mente.
Ad esempio si incomincia a pensare di ricordare male o di non ricordare.
Una spia che si potrebbe iniziare a manifestare una perdita di memoria è un segnale importante da far presente al proprio medico di fiducia ed allo Specialista e certamente da indagare e non sottovalutare senza tuttavia aggiungere stress e preoccupazione eccessiva al problema. Per questo è importante continuare a vivere la propria vita con serenità ed entusiasmo, non subire il distacco dalla società, continuare a mantenere interessi, restare informati ed amare i piccoli cambiamenti ed avvenimenti di ogni giorno come se fossero grandi rivoluzioni a cui prestare particolare attenzione.
A volte può capitare di non voler "fare le cose" - per non sbagliare. -
Non abbiate timori invece e vivete tranquilli: questo vi aiuterà a non peggiorare la situazione.
Se capite e siete in grado di valutare il disagio con animo obiettivo, affidatevi a persone qualificate e conosciute e accertatevi che tutto sia sotto controllo con gli opportuni esami ed eventualmente con i Tests appropriati.
Sappiate inoltre che ci sono molti sistemi (l'enigmistica ad esempio) che vi possono supportare nel mantenere la memoria in ottima forma e negli ultimi tempi si sono aggiunti divertenti dispositivi elettronici;
ognuno può calibrare l'esercizio in base alle esigenze ed alle necessità ma il messaggio fondamentale da ricordare davvero come prezioso suggerimento è di essere interessati alla vita e a ciò che accade e sentirsi sempre capaci di vivere ogni giorno come se si assistesse alla creazione di un nuovo mondo che inizia a generarsi, comunque sempre disposti ad apportare un contributo significativo per il bene.
Ad esempio si incomincia a pensare di ricordare male o di non ricordare.
Una spia che si potrebbe iniziare a manifestare una perdita di memoria è un segnale importante da far presente al proprio medico di fiducia ed allo Specialista e certamente da indagare e non sottovalutare senza tuttavia aggiungere stress e preoccupazione eccessiva al problema. Per questo è importante continuare a vivere la propria vita con serenità ed entusiasmo, non subire il distacco dalla società, continuare a mantenere interessi, restare informati ed amare i piccoli cambiamenti ed avvenimenti di ogni giorno come se fossero grandi rivoluzioni a cui prestare particolare attenzione.
A volte può capitare di non voler "fare le cose" - per non sbagliare. -
Non abbiate timori invece e vivete tranquilli: questo vi aiuterà a non peggiorare la situazione.
Se capite e siete in grado di valutare il disagio con animo obiettivo, affidatevi a persone qualificate e conosciute e accertatevi che tutto sia sotto controllo con gli opportuni esami ed eventualmente con i Tests appropriati.
Sappiate inoltre che ci sono molti sistemi (l'enigmistica ad esempio) che vi possono supportare nel mantenere la memoria in ottima forma e negli ultimi tempi si sono aggiunti divertenti dispositivi elettronici;
ognuno può calibrare l'esercizio in base alle esigenze ed alle necessità ma il messaggio fondamentale da ricordare davvero come prezioso suggerimento è di essere interessati alla vita e a ciò che accade e sentirsi sempre capaci di vivere ogni giorno come se si assistesse alla creazione di un nuovo mondo che inizia a generarsi, comunque sempre disposti ad apportare un contributo significativo per il bene.
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